UN LUOGO DELLO SPIRITO PRIMA ANCORA CHE UN LUOGO FISICO

Letteralmente Jaku significa tranquillità e kai significa scuola, quindi Jakukai si può tradurre come la“scuola della tranquillità”. 

Gli antichi samurai, quando incominciarono a trasformare l’Arte delle Guerra in una  Via spirituale e avvicinarono la loro pratica a quella dello Zen, dello Shodo (la Via della Calligrafia), del Cha no yu (la cerimonia del The) e dei Taiko, usarono il termine jaku per indicare un luogo fisico o uno stato di pace interiore dove ritirarsi e rigenerarsi. Per raggiungere la tranquillità bisogna separarsi da tutti i pensieri e da tutte le preoccupazioni quotidiane, essere in perfetto accordo con l’immensità dell’universo.

Questa condizione non va intesa come uno stato ozioso, ma come una concentrazione dello spirito, non trascurando tutto ciò che accade intorno a noi. E’ necessario essere calmi come la superficie dell’acqua, altrimenti la riflessione diviene impossibile.

Do significa Via e Jo luogo. Un Dojo è un luogo dove si percorre una Via. Chi frequenta il Dojo ha l’opportunità di sperimentare proposte diverse per intraprendere un cammino di ricerca verso la consapevolezza delle risorse che ogni uomo possiede.